Justified text.

Il diritto alla propria sorte

Dialogo sull’urgente necessità del progresso civile delle Nazioni

By Romeo Gand

Aspirante suicida: “Adesso basta, facciamola finita.”

Giudice: “Ma la vita è bella.”

Attivista multi-diritti: “Dissento, Vostro Illustrissimo Onore! Cosa dovremmo dire allora dell’ ‘esistenza’ del concittadino qui presente? È forse vita la sua? Lo osservi più da vicino, Vostra Onoratezza Illustrata a Colori: con quale faccia tosta ci permettiamo di intralciare i suoi propositi? Tanto per cominciare, la sua infanzia è stata un vero e proprio incubo: i compagni di scuola gli rubavano ordinariamente la merenda (sua madre se ne infischiava), e suo padre quel che è peggio…beh, suo padre…chi l’ha mai visto?”

Testimone in videochiamata: “Gli è anche morto il gatto davanti agli occhi quando aveva soltanto cinque anni!”

Membri della Giuria [sospirando]: “Ohhhh…”

Aspirante suicida [singhiozzando]: “Sì, è vero…Fufù… [prorompe in lacrime] …voglio morire! Aiutatemi vi prego!!”

Psichiatra Sociale ad indirizzo contro-cognitivo psuedocomportamentale: “Alla luce dei più recenti aggiornamenti del Compendio Medico Diagnostico Statistico, posso senza dubbio confermare ed anzi incoraggiare la voglia persistente di trapassare del paziente.”

Membri della Giuria [sempre sospirando]: “Ohhhhhhhhh…”

Attivista: “E dopo i traumi delle scuole, ecco arrivare per lui il lavoro: ripetitivo, interminabile, insensato. Ma anche precario e sottopagato…[ammicca]”

Sindacalista esperto in intrallazzi e accordi sottobanco: “Visto e considerato lo stato attuale dei contratti collettivi di lavoro, e alla luce delle più recenti circonvoluzioni del mercato finanziario, posso deplorevolmente confermare la ricostruzione sopraesposta [esce dall’aula per andarsi a fumare una sigaretta].”

Aspirante suicida [indicando i denti sparuti]: “Non ho nemmeno i soldi per andare dal dentista!”

Membri della Giuria, sospirando con più forza: “Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh…” [una rispettabile Signora nel pubblico a questo punto perde i sensi e viene elisoccorsa in videochiamata]

Giudice [battendo il martello]: “Ordine, ordine in aula!!”

Attivista [con tono incalzante e agitando l’indice in aria]: “Ecco, Illustri Signori della Coltre, avete udito con le vostre stesse orecchie e avete veduto con i vostri stessi occhi! E poi, se le sue finanze languono, in amore le cose gli vanno pure peggio: Marte e Saturno in Pesci gli fanno puzzare l’alito per puro dispetto [si tura il naso], il Sole e la Luna hanno traslocato in Gemelli al solo scopo di farglielo ammosciare…mentre Giove ha approfittato della situazione per scappare in un resort (★★★★★) insieme a sua moglie!” [abbozza un ghigno compiaciuto]

Tutta la Giuria [alzandosi in piedi]: “Ma tutto ciò è terribile! Nessuno dovrebbe soffrire così…”

Giudice [mugugnando fra sé e sé]: “Mmmh…in effetti…in accordo ai principi costituzionali di riservatezza e ristrettezza delle cure…in osservanza dell’articolo 27 comma terzo postilla 21…”

Attivista [adesso con aria spavalda]: “D’altra parte, l’imputato – oltreché decrepito – è anche considerevolmente brutto. Con quel naso camuso e quelle rughe che avanzano senza pietà su una fronte dilaniata dall’ansia per il futuro incerto, egli sembra…egli assomiglia proprio…a una capra! Sì…una capra, una capra, ho ben detto, Signori della Coltre!!” [mostra agli astanti inorriditi l’immagine di una capra]

Capra

Tutta l’aula in coro: “Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh”

L’aspirante suicida [brandendo i barbiturici sul banco, trattenuto a stento dalle guardie]: “Voglio morire, voglio morire ho detto!! Pretendo soddisfazione immediata!!!”

Psichiatra: “È in preda a un Disturbo Psico-dissociativo da Stress Post Reumatico, posso confermare.”

Attivista [indugiando sulla parola prognosi]: “…e la prognosi, esimio dottore?”

Psichiatra: “Infausta.”

Attivista: “Avete sentito!”

Membri della Giuria [all’unisono e gridando]: “Morire è un suo diritto insindacabile1!! dobbiamo aiutarlo!!1!”

Giudice [scartabellando i codici in maniera sempre più affannosa]: “…Comma 56…art. 4…capo terzo…paragrafo quinto…”

Attivista: “E che dire – Signori – di quell’alluce incarnito [indica i piedi dell’imputato], che non ne vuol sapere di guarire, e che funesta i suoi sonni con tormenti lan-ci-nan-ti?? … [porta la mano sulla fronte reclinando il capo] … ‘Ahi serva Italia…di dolore ostello!’ ”

Il pubblico da casa [in videochiamata]: “Ma adesso basta, questa è un’indecenza!!!

Il giudice, la Giuria e i testimoni tutti insieme, protestando: “Sì, è un’indecenza, protestiamo!!”

Attivista: “Perché accanirsi ancora, dunque, su questo disgraziato? È forse umano abbandonare un condannato a questo inutile strazio? Io reclamo per lui una fine degna delle magnifiche sorti e progressive dei tempi nostri! Di più: io rivendico per chiunque la possibilità di una soluzione final…ehm definitiva agli insostenibili patimenti, presenti passati futuri o immaginati! Ancora di più: io mi appello al buon cuore degli Italiani, al Parlamento, alle Camere, ai Gabinetti e persino ai vostri Salotti: legiferate subito! Diritti, diritti, diritti, diritti. Più diritti per tutti!!! [Si fa un applauso] …i diritti che ci vogliono!! Legiferate subito i diritti che ci vogliono!!”

L’aspirante suicida viene legato e portato via: “Evviva, evviva il progresso civile!!”

Tutto il popolo acclamando: “Bravoooo!! Bis!!! Tris!!!!” [Piovono rose dagli spalti]

Attivista [cantando e declamando]: “Fratelli d’Italia / l’Italia è un po’ mesta / ma ognun la sua morte / troverà ben lesta ♫♫ Dov’è il Nembutàl ? Ne chiediam qualche fiala: / a colui che la inala / la pace darà, la pace darà! parapam parapam parapampampampam! […]”

Share: Twitter Facebook